Safety of Machinery Forum 2026: il processo decisionale in ambito sicurezza macchine

La sicurezza delle macchine è una priorità strategica per ogni azienda.

     Non ho tempo.

     Abbiamo sempre fatto così.

     Cambiare costa troppo.

Frasi come queste le abbiamo sentite mille volte. Il non decidere significa decidere di non fare, con conseguenze che appaiono ogni giorno ai nostri occhi.

Per queste ragioni, per offrire un’occasione per rallentare e riflettere, abbiamo creato un evento non-convenzionale. Abbiamo incentrato la terza edizione del Safety of Machinery Forum sui processi decisionali perchè, come ha ricordato in apertura uno dei soci di SAECON e di INSAFE, l’ing. Giorgio Livio:

Ognuno di noi rappresenta una maglia di una catena, e basta un solo anello non adeguato per causare la rottura della catena.

Ci si deve ricordare che la vera intelligenza, quella non artificiale, sta nelle nostre menti: dobbiamo essere capaci di utilizzare norme, procedure, regolamenti in modo funzionale all’obiettivo, che è la tutela della persona e dell’ambiente in cui viviamo e operiamo“.

Perchè un evento dedicato alla sicurezza macchine

Il 12 marzo 2026, nella cornice di Villa Erba a Cernobbio, si è svolta la terza edizione del Safety of Machinery Forum.

Una giornata formativa nata dall’esigenza concreta di creare uno spazio di confronto qualificato, interamente dedicato alla sicurezza delle macchine. Un tema che, nel panorama della salute e sicurezza sul lavoro, resta centrale: il contesto produttivo continua infatti a rappresentare uno degli ambienti con il più elevato tasso di infortuni.

Per la prima volta, il convegno ha assunto una dimensione internazionale, coinvolgendo professionisti provenienti sia dall’Italia sia dalla Svizzera, grazie alla co-organizzazione di INSAFE e SAECON.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il tema dei processi decisionali in ambito safety: come vengono prese — o talvolta rimandate — le decisioni, quali logiche le guidano, quali attori sono coinvolti e, soprattutto, su chi ricadono le responsabilità.

A guidarci in questo percorso è stato il prof. Luigi Proserpio, dell’Università Bocconi di Milano.

A chi era rivolto l’evento?

  • A fabbricanti ed utilizzatori di macchine. 
  • Ad uffici tecnici, progettisti e ingegneri. 
  • A manager, HSE Manager, RSPP, esperti di sicurezza.

Tutti coloro sono coinvolti nella lunga catena della sicurezza.

Il compito di toccare le responsabilità di ciascuno è stato assolto dall’avvocato Giorgio Caramori, uno dei massimi esperti in Italia in materia di contratti, responsabilità del produttore, sicurezza di macchine e impianti, normative tecniche,  e dall’avvocato Costantino Delogu, attivo a Lugano, esperto di diritto del lavoro, di diritto della concorrenza, di diritto dei contratti in genere.

Il racconto dei professionisti in azienda

L’ultima parte della mattina ha visto protagoniste tre importanti aziende che attraverso la voce dei loro responsabili dei processi di sicurezza interni hanno raccontano la propria esperienza.

Sono stati con noi:

  • Giuseppe Attinà, di Gimoka (utilizzatore ITA, settore Food),
  • Paolo Bo, di Sacmi Group (fabbricante ITA, divisione Packaging and Chocolate), 
  • Silvia Macecchini, di Zambon SA (utilizzatore CH, settore Pharma).

La tavola rotonda è proseguita anche nel pomeriggio con l’analisi di alcuni casi concreti:

  • Cambio prodotto su un macchinario in uso: attraverso un’analisi dei rischi e una verifica CFD sul sistema di ventilazione si è evitato il rischio ATEX.
  • Certificazione di linea: nonostante ogni macchina dell’insieme fosse certificato, non bisogna dimenticare che nel momento in cui compongono un impianto, tutto l’insieme è soggetto a una nuova certificazione.
  • Sostituzione di un macchinario obsoleto in un impianto, con il supporto del fabbricante.

In tutte le casistiche abbiamo osservato come un intervento di sicurezza possa, se trattato con metodo, diventare un caso virtuoso e tradursi in buone prassi che consentono all’azienda un miglioramento continuo.

Formare in sicurezza

Grazie alla partecipazione di Università dell’Insubria e di SUPSI abbiamo potuto aprire un confronto anche sul ruolo che gli enti formativi hanno in ambito di sicurezza. A condurre la tavola rotonda l’ing. Michele Ferè, direttore di Unindustria Como e primo laureato al corso di Ingegneria in Sicurezza proprio dell’Insubria.

Chi ha sostenuto il progetto

Grazie a tutti gli enti, le associazioni e ai nostri sponsor, che hanno abbracciato con entusiasmo l’idea di entrare a far parte attivamente di questa giornata.

Con il patrocinio di:

  • Ordine degli Ingengeri di Como
  • AITI Servizi
  • Università dell’Insubria

Con la collaborazione di:

  • Camera di Commercio Italiana per la Svizzera
  • Gruppo Pontiggia
  • Unindustria Como

Main Sponsor

  • EAS Industry ed EAS LAB
  • Fogliani

Sponsor

  • HSE Ticino
  • Leuze
  • Hannover Messe – Interschutz
  • Stalab
  • Zambon
Safety of Machinery Forum 2026 SAECON INSAFE

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